Ho conosciuto casualmente su un palco, durante uno spettacolo, gli autori del libro “camminare guarisce”. Quella sera non dissero un granché, ma evidentemente le poche parole pronunciate furono sufficienti per incuriosirmi, per farmi acquistare il libro ed esserci il giorno seguente alla presentazione ufficiale che fecero presso la libreria Spalavera di Verbania, là dove vivo. Anche in quella seconda occasione sentii quanto le parole di Fabrizio fossero colorate dall’incertezza del debuttante nonostante fosse sostenuto da Massimiliano (era solo la seconda volta che presentavano il libro!). Fabrizio si guardava intorno, stupito di vedere così tanta gente numerosa e incominciò il suo discorso dicendo: ”non so bene cosa dirvi…A me è successo questo…, e parlandone un po’ con i miei amici è emersa la voglia di raccontarla questa storia. E così, eccoci qui!”.

Sono uscita da quell’incontro emozionata; in parte per la storia in sé, ma molto più per l’alone di serenità che emanava Fabrizio. Da quel momento ho iniziato a fare un po’ la “stolker”, seguendo Massimiliano nelle presentazioni del suo nuovo CD (bellissimo!!!!), e seguendo su facebook Andrea, un altro loro grande amico.

Le cose maturano col tempo che ci vuole, e così un giorno di maggio dell’anno scorso, sono riuscita a trascinare il Vince (mio marito) – abituato a ben altre asperità di cammino, lui che ama la montagna – in questa nostra prima esperienza di cammino che sento molto mia, e siamo partiti per raggiungere i ragazzi al lago Trasimeno.

Abbiamo fatto il nostro primo giro del lago ed è stato subito amore! Amore a prima vista verso le persone che ho avuto la fortuna di incontrare, amore per i luoghi che ho attraversato, per quei tramonti infuocati, per i pensieri e le emozioni che si sono trasformate in occhi sgranati e parole dette.

Una cosa mi ha colpito forse sopra tutte: il fatto che le storie che condividi con chi cammina accanto a te diventano – quasi per un tacito accordo –, storie che ti tieni dentro perché sei stata la depositaria di una fiducia non comune. Come per incanto ti meravigli di vedere che chi hai incontrato solo due ore prima nella tua vita, ti stia parlando di sé in modo del tutto naturale e spontaneo, guardando insieme gli stessi orizzonti.

Questa prima esperienza ha lasciato il segno, tanto che ci siamo tornati lo scorso autunno, quando ufficialmente il gruppo di nostri amici, stava tracciando il percorso di quel nuovo cammino che oggi è diventato “La Via del Trasimeno”. Di nuovo ho provato le stesse sensazioni, anche se non uguali, le stesse ma diverse! Capisci allora che non è stato un caso, capisci che condividere un cammino fa bene al cuore e allora cosa fai? Ci ritornerò questa primavera, per l’inaugurazione ufficiale del cammino. Ci vediamo il 6-7-8 aprile a Passignano sul Trasimeno!! Arrivoooo!!!!!!!

Luisa